Le devozioni e le promesse di Gesù e Maria

La salvezza eterna

Tutti i cristiani sanno che dopo la morte inizia la vita eterna, e che un istante dopo il trapasso si decide il destino eterno di ognuno. Chi non si è mai posto la domanda “Mi salverò o mi dannerò? Andrò eternamente in Paradiso o eternamente all’Inferno?“.

La risposta, ahimè, nessuno la può dare. Tutto dipende da come ci presentiamo davanti a Dio in quel momento, tutto dipende dallo stato della nostra anima, cioè se si trova in grazia di Dio o in peccato mortale.
Pur impegnandoci a condurre una vita cristiana corretta, non possiamo sapere la nostra situazione nell’ora della morte. Sappiamo bene che c’è sempre la possibilità di cadere in peccato, ma non sappiamo se avremo modo di pentirci e di confessarci prima dell’ultimo respiro.

Ecco che ci viene incontro la Divina Misericordia, che ci fornisce tutti i mezzi per salvarci. E’ vero che Dio permette a satana di tentarci fino all’ultimo, ma è anche vero che ci offre tutti i possibili mezzi per vincerlo e per assicurarci la salvezza eterna.

In occasione di alcune apparizioni, Gesù e Maria hanno fatto ai veggenti alcune promesse valide per tutti gli uomini, promesse legate ad alcune devozioni ai Cuori di Maria e di Gesù.

Ogni devozione consiste in un piccolo atto di fede, come la recita di particolari preghiere o le comunioni riparatrici. Dopo aver praticato un devozione nei modi chiesti da Gesù o dalla Madonna possiamo godere delle loro promesse, possiamo stare certi che ci salveremo! Non sappiamo come, ma l’Onnipotente farà in modo che l’ultimo nostro istante di vita ci vedrà in Sua grazia, e saremo salvati.
 
Come dobbiamo considerare queste grandi promesse? Come verità assoluta, perchè la promessa la fa Dio. Ciò non vuol dire che dopo potremo peccare tranquillamente, ma significa che conducendo una vita cristiana, fatta di alti e bassi, di cadute e di riconciliazioni, potremo vivere più serenamente, con la tranquillità che Dio vuole in noi.
 
E’ normale che un credente possa essere angosciato al pensiero dell’eternità. La paura di dannarsi ci può essere, e ciò non significa che non si abbia fiducia in Dio, bensì significa che siamo consapevoli della nostra debolezza, è indice di sfiducia in noi stessi che potremmo cadere da un momento all’altro!
 
Con i nostri mezzi, lo sappiamo bene, non potremmo mai raggiungere la salvezza eterna, quindi perchè non approfittare dei mezzi che vengono da Dio?

La Divina Misericordia

Nel corso dei secoli sono stati numerosi gli interventi divini, tramite Gesù e Maria, per correre in aiuto dell’uomo peccatore. Uno di questi riguarda le devozioni al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria. La bontà del Creatore vuole che alle devozioni siano spesso legate grandi promesse di cui siamo tutti chiamati ad approfittare. La strategia divina vede sempre in primo piano il desiderio di salvezza delle anime, unico bene a cui noi dovremmo tendere con ardore, e tramite delle semplici devozioni Dio ci promette la salvezza eterna! Non cadiamo in tentazione, qualcuno potrebbe subito pensare “figuriamoci se basta la pratica di una devozione per assicurarci il Paradiso!”. Attenzione!

Innanzi tutto non siamo certo noi che possiamo porre dei limiti alla bontà di Dio e alla Sua Misericordia. In secondo luogo cos’è che salva l’uomo? LA FEDE!
Ebbene, non sono le devozioni un puro atto di fede? Non le pratichiamo noi perchè ci fidiamo di Dio e crediamo alla Sua Parola? E Dio allora non può premiare questo atto di fede come vuole?

E’ difficile per l’uomo comprendere l’infinita bontà del Padre Celeste, Dio infatti non ragiona come noi, Dio è buono e Misericordioso, e sarebbe, anzi, una grave prova di sfiducia nei Suoi confronti se non
ci fidassimo delle Sue promesse. Dio, nella Persona di Gesù Cristo, ha lasciato il Paradiso per 33 anni per farsi come noi. Il più umile, il più buono, il più misericordioso.
Ha sofferto per noi, è morto tra mille atrocità…e nonostante tutto non ci fidiamo della Sua bontà? Il minimo che possiamo fare è renderGli gloria e approfittare dei mezzi che ci da per poterci salvare! Gesù e Maria mantengono sempre le promesse, e quando si parla di salvezza eterna non si può, e non si deve, fare altro che correre alla sorgente di tutte le Grazie!